La ricerca di sangue occulto nelle feci costituisce un importante test di screening per la diagnosi precoce del carcinoma al colon-retto e dei suoi precursori benigni (polipi). Il test identifica le persone a rischio per questa patologia che, per una diagnosi certa, si devono sottoporre a una colonscopia di approfondimento.

Lo studio clinico CLOVIS si propone di migliorare, attraverso un semplice prelievo di sangue, la diagnosi precoce del carcinoma del colon-retto.  Abbiamo identificato nel plasma delle piccole molecole di RNA (microRNA) associate alla presenza di lesioni  al colon-retto in un gruppo di individui sottoposti a colonscopia.

Questi dati verranno confermati in un gruppo di 1200 individui.

 

pubblicazioni

Responsabile

Manuela Gariboldi

Presentazione del gruppo

Il carcinoma del colon-retto (CRC) è il secondo tipo di tumore più comune nelle donne e il terzo negli uomini. Questo tumore si sviluppa secondo una sequenza progressiva dove alcune cellule dell’epitelio normale del colon si possono trasformare in polipi, benigno per poi progredire in adenomi benigni e successivamente in lesioni cancerose invasive.

Se diagnosticato nelle fasi iniziali, quando è ancora localizzato nel colon, il CRC ha un elevato tasso di sopravvivenza e la rimozione di polipi o adenomi può addirittura prevenirne l’insorgenza.

Lo screening del tumore del colon-retto, offerto ad individui sani nella fascia d’età 50-69 anni attraverso un test per la ricerca del sangue occulto nelle feci (FIT) seguito da colonscopia in caso di positività al test, ha aumentato la diagnosi precoce della malattia, riducendo del 20-30% la mortalita’ per CRC. Tuttavia il test attualmente utilizzato per lo screening ha sensibilità e specificità sub-ottimali, in particolare per le lesioni precancerose.

Il nostro obiettivo è quello di identificare  biomarcatori per la diagnosi non invasiva del CRC nelle fasi iniziali del suo sviluppo o, meglio ancora, di lesioni precancerose (polipi o adenomi). Verranno analizzati i profili di espressione di microRNA plasmatici (miRNA, piccoli RNA che non vengono tradotti in proteine ma che possono regolare l’espressione di un gene o di una proteina) in individui FIT-positivi, per identificare possibili miRNA legati alla presenza del tumore.

Stiamo anche sviluppando colture 3D di organoidi derivati da CRC e tessuto normale, un modello più rilevante rispetto alle culture 2D e più facile da manipolare rispetto ai modelli animali, da utilizzare per identificare nuovi bersagli molecolari per il trattamento del CRC e per  lo sviluppo di nuovi approcci terapeutici.

Il gruppo comprende ricercatori e medici appartenenti agli ambiti formativi della biologia, biostatistica, endoscopia e chirurgia. Le diverse competenze permettono di condurre studi che coinvolgono un numero elevato di soggetti, il cui materiale biologico viene raccolto e processato in condizioni controllate. Per ciascun soggetto arruolato è inoltre possibile integrare i dati patologici/molecolari con la storia clinica.

 

Ruolo nel progetto, programma sperimentale

L’eccellente performance clinica del test MSC nel contesto dei programmi di screening per cancro polmonare è già Il nostro gruppo sta analizzando profili di espressione di miRNA presenti nel plasma di soggetti che partecipano al programma di screening del CRC e che, essendo risultati positivi al test del sangue occulto delle feci (FIT), vengono sottoposti a colonscopia in uno dei 10 ospedali di Milano che partecipa allo screening, tra cui il nostro Istituto. La capacità predittiva dei miRNA nel rilevare la presenza di lesioni viene valutata mediante il confronto tra i loro livelli di espressione in individui che, in seguito alla colonscopia, presentano lesioni precancerose o cancerose verso coloro che non presentano lesioni.

Utilizzando campioni raccolti presso il nostro Istituto, abbiamo identificato un gruppo di miRNA candidati che, opportunamente combinati in “firme molecolari”, sono in grado di predire la presenza di lesioni endoscopiche precancerose e cancerose.

 

Studio CloViS
(Colorectal Cancer Clinical Validation Study)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il nostro obiettivo è quello di valutare la capacità predittiva di queste “firme molecolari” su una coorte indipendente di casi costituita da circa 1200 campioni raccolti nei 9 ospedali coinvolti nel programma di screening del CRC. Successivamente, svilupperemo un kit facilmente utilizzabile per la loro determinazione valuteremo la bontà delle “firme molecolari” su nuovi campioni di soggetti FIT-positivi raccolti  prospetticamente. Infine si valuterà la possibilità di inserire il kit nella pratica clinica, all’interno dell'attuale programma di screening del CRC al fine di valutare il potenziale guadagno derivante dall'introduzione di un test basato sulla mirazione di miRNA all'interno del programma di screening del CRC (ossia valutazione dell’utilità clinica del test).

Il nostro approccio permetterà di sviluppare un test non invasivo per la rilevazione nel plasma di marcatori biomolecolari che potrebbe essere utilizzato per migliorare la diagnosi precoce di CRC.

 

Staff

Manuela Gariboldi

Biologo, PhD, Responsabile Unità

Susanna Zanutto

MSc Biotecnologa

Antonino Belfiore

MSc Biotecnologo

Biostatistici

Paolo Verderio
PhD, Ricercatore

Sara Pizzamiglio
Biostatistica

Chiara Ciniselli
PhD, Biostatistica

Endoscopia

Enzo Masci
MD, Endoscopista

Chirurgia

Marcello Guaglio
MD, Chirurgo

 

 

Copyright © 2017 INT

Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori

Tutti i diritti sono riservati

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