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Sicurezza email SSL/TLS: quale tipo scegliere e perché

Risposta breve: tra SSL/TLS e STARTTLS, scegli SSL/TLS (TLS implicito) se il tuo provider lo offre; se invece indica STARTTLS, usalo impostandolo come obbligatorio, non come «se disponibile». In entrambi i casi la cifratura è fornita da TLS, il successore di SSL, mentre l'opzione «nessuna» va sempre evitata. La porta da usare è quella indicata dal provider.

Per la sicurezza email TLS cifra la connessione tra il tuo client di posta e il server, e tra un server e l'altro, così che password e messaggi non siano leggibili da chi intercetta il traffico. Va però chiarito subito un punto: TLS protegge il «tubo», non il contenuto. Un messaggio di phishing può arrivare tramite una connessione perfettamente cifrata.

Cosa significa sicurezza email con SSL/TLS

Quando invii o ricevi un messaggio, i dati attraversano più reti e più server. Senza cifratura, chiunque si trovi sul percorso, per esempio su un Wi-Fi pubblico, potrebbe leggere credenziali e testo.

SSL (Secure Sockets Layer) e TLS (Transport Layer Security) sono protocolli che creano un canale cifrato e permettono di verificare l'identità del server tramite un certificato. Il nome «SSL» è rimasto nell'uso comune, ma le versioni SSL sono considerate obsolete: i client moderni usano TLS, e le versioni TLS 1.0 e 1.1 sono state dichiarate deprecate dall'IETF. Oggi si dovrebbero usare TLS 1.2 o 1.3.

SSL, TLS e STARTTLS: le differenze pratiche

Nelle impostazioni dell'account trovi di solito tre opzioni: nessuna cifratura, SSL/TLS (implicito) e STARTTLS. Ecco come si comportano.

TLS implicito (spesso chiamato «SSL/TLS»)

La connessione nasce già cifrata, fin dal primo byte. È la modalità associata alle porte 465 per l'invio (SMTP), 993 per IMAP e 995 per POP3.

STARTTLS

La connessione parte in chiaro e poi viene «promossa» a cifrata con un comando. È tipica della porta 587 per l'invio dal client, della 143 per IMAP e della 110 per POP3. Se il client è configurato in modo permissivo e il server non offre TLS, esiste il rischio di un downgrade: per questo, dove possibile, nel client si imposta STARTTLS come obbligatorio, non come «se disponibile».

Nessuna sicurezza

È l'opzione da evitare. Funziona, ma espone credenziali e contenuti a chi osserva la rete.

Quale porta e quale impostazione scegliere

La domanda sulla porta per la sicurezza email ha una risposta semplice: segui le istruzioni del tuo provider e scegli una combinazione cifrata. Ecco la tabella delle porte tipiche per IMAP, POP3 e SMTP, con il tipo di cifratura associato:

ProtocolloPorta tipicaImpostazione nel clientCifratura
SMTP (invio)465SSL/TLSTLS implicito: cifrata fin dall'inizio
SMTP (invio)587STARTTLSParte in chiaro, poi passa a TLS
IMAP (ricezione)993SSL/TLSTLS implicito: cifrata fin dall'inizio
IMAP (ricezione)143STARTTLSParte in chiaro, poi passa a TLS
POP3 (ricezione)995SSL/TLSTLS implicito: cifrata fin dall'inizio
POP3 (ricezione)110STARTTLSParte in chiaro, poi passa a TLS

La porta 25, invece, riguarda soprattutto il dialogo tra server e non è pensata per il normale invio dal client. Verifica sempre i valori esatti nella documentazione del tuo fornitore, perché alcune configurazioni possono differire.

Una piccola lista di buone pratiche:

Quale scegliere

La raccomandazione è chiara: se il provider supporta entrambe le modalità, preferisci SSL/TLS (TLS implicito) sulle porte 465, 993 e 995, perché la connessione è cifrata fin dal primo byte e non c'è una fase in chiaro da cui subire un downgrade. Se il provider indica solo STARTTLS (587, 143 o 110), va bene, a patto di impostarlo come obbligatorio nel client. Evita sempre «nessuna cifratura».

Ricorda però che questa scelta riguarda soltanto il canale: la cifratura non protegge dal phishing. Un messaggio fraudolento, un allegato infetto o un mittente falsificato possono arrivare anche su una connessione configurata correttamente, come spiegato più avanti nella sezione sui limiti di TLS.

Cosa significa «sicurezza email non garantita»

Alcuni servizi segnalano all'utente quando un messaggio non è stato trasmesso in modo cifrato. Nella sicurezza email Google, per esempio, Gmail può mostrare un'icona di avvertimento (un lucchetto rosso aperto) se il messaggio non è passato con TLS. È un indizio utile per il tuo controllo di sicurezza email, ma non un verdetto: indica solo che in quel tratto la cifratura non c'era.

Un avviso simile può dipendere da un server del mittente configurato male, da un certificato scaduto o da una configurazione di dominio incompleta. Se riguarda un'azienda con cui lavori, conviene segnalarlo al suo reparto tecnico, senza inviare dati sensibili nel frattempo.

Cavi di rete e server che rappresentano la trasmissione cifrata dei dati di posta
immagine generata con ai

I limiti della cifratura: ciò che TLS non può fare

La cifratura in transito non giudica il contenuto. Un server cifrato può consegnarti ugualmente un allegato infetto, un link a un sito fraudolento o un mittente falsificato. Inoltre, TLS non è cifratura end-to-end: i server intermedi che gestiscono il messaggio possono comunque leggerlo. Per capire come TLS si affianca ai sistemi che verificano il mittente, leggi la guida sui protocolli di sicurezza email: TLS, SPF, DKIM e DMARC.

Finti avvisi di sicurezza

Un caso molto diffuso è l'«email avviso di sicurezza Google» falsa, che dice di un accesso sospetto e ti spinge a cliccare su un pulsante. Lo stesso schema viene usato per la finta email di sicurezza di Instagram («qualcuno ha provato ad accedere al tuo account») o per messaggi che citano WhatsApp e una presunta verifica dell'account. Il comune denominatore è l'urgenza e il link verso una pagina che ruba le credenziali.

Per verificare, non cliccare: apri direttamente l'app o il sito ufficiale, digitandone l'indirizzo, e controlla lì se ci sono notifiche di sicurezza. Guarda anche il dominio reale del mittente, non solo il nome visualizzato.

Come E.D.E.R.A. completa la sicurezza email

Dove finisce il lavoro di TLS comincia quello di un client progettato per ridurre i danni di ciò che arriva. Un Client email sicuro come E.D.E.R.A. lavora proprio su questo livello: è un client di posta in sandbox che, secondo la descrizione del progetto, unisce un HTML sanitizer, codice PHP eseguito in locale tramite PHP Desktop, comunicazione in loopback e nessun salvataggio delle email in locale.

In pratica, l'idea è affrontare i casi che la cifratura in transito non vede:

Si tratta di un approccio complementare: TLS resta necessario per proteggere il canale, mentre il client riduce il rischio di ciò che si apre. Se vuoi provarlo, puoi scaricare E.D.E.R.A. gratuitamente e fare domande o confrontarti con altri utenti sul Forum E.D.E.R.A..

Checklist per un controllo di sicurezza email

Un controllo rapido ma efficace della tua sicurezza delle email può seguire questi passaggi:

  1. apri le impostazioni dell'account e verifica che l'invio e la ricezione usino TLS implicito o STARTTLS obbligatorio;
  2. controlla che le porte corrispondano a quelle indicate dal provider;
  3. assicurati che non compaiano avvisi sul certificato che hai deciso di ignorare;
  4. attiva l'autenticazione a due fattori sull'account di posta;
  5. diffida di ogni messaggio che chiede di agire subito, anche se sembra arrivare da un servizio noto.

Se gestisci un dominio aziendale, chiedi al tuo tecnico di verificare anche i record di autenticazione del mittente (SPF, DKIM, DMARC) e, se supportati, i criteri che impongono TLS tra server. Trovi una panoramica di questi strumenti nella guida ai protocolli per SPF, DKIM e DMARC.

In sintesi

La scelta giusta per la sicurezza email è un canale cifrato con TLS: preferibilmente SSL/TLS implicito, oppure STARTTLS obbligatorio, mai nessuna cifratura. Resta però un solo livello della difesa, perché non ferma phishing, allegati malevoli o finti avvisi di sicurezza. Se vuoi ridurre anche questi rischi, scopri come funziona E.D.E.R.A. e valuta se può far parte del tuo modo di leggere la posta ogni giorno.

Per approfondire: E.D.E.R.A. Project.

Domande frequenti

Come capisco se un'email è arrivata cifrata?

Molti servizi mostrano un'icona, per esempio un lucchetto rosso quando il messaggio non è stato trasmesso con TLS. In alternativa puoi aprire le intestazioni complete del messaggio e controllare le righe «Received»: la presenza di ESMTPS o di un riferimento a TLS indica un passaggio cifrato.

Un'email cifrata con TLS può essere comunque phishing?

Sì. TLS protegge il percorso tra due server o tra client e server, non verifica l'onestà del mittente. Un truffatore può usare un server con TLS perfettamente configurato per inviare messaggi falsi, link a siti infetti o allegati dannosi.

Posso usare la porta 25 nel mio client di posta?

In genere no. La porta 25 serve soprattutto al dialogo tra server di posta e molti provider la bloccano o la limitano per gli utenti finali. Per inviare dal client si usano di solito la 587 con STARTTLS oppure la 465 con TLS implicito, secondo le indicazioni del provider.

Le password viaggiano in chiaro se non uso SSL/TLS?

Se il client e il server non negoziano alcuna cifratura, credenziali e contenuto possono transitare in forma leggibile e quindi essere intercettati su una rete non fidata, come un Wi-Fi pubblico. Per questo conviene scegliere sempre un'impostazione cifrata e rifiutare la modalità «nessuna».

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